In Cubo Visione

 


A chi non è capitato di avere un sogno nel cassetto e voler cercare di trasformarlo in realtà?

Sicuramente anche voi sarete stati vittime, come me, dei vari aforismi e ora post, con tanto di fotografia autografata alla Walt Disney con frase scritta a lettere cubitali: “se ci credi il sogno realtà diverrà” e compagnia bella.

Allora fomentati da tutto ciò, pensando che anche noi comuni mortali possiamo riuscirci, perché Walt ce l’ha detto, impieghiamo energie, soldi e tempo per realizzare quel sogno; frequentando le scuole più prestigiose, arrivando persino ad ipotecare i propri genitori pur di riuscirci.

Ma il tempo passa e se anche gli amici del cuore ci dicono che siamo i migliori nel campo, basta incontrare il professorino di turno, che in men che non si dica debella i migliori propositi con frasi tipo “ eh, se vuoi diventare veramente bravo devi prendere esempio da Giotto, lui disegnava un cerchio perfetto a mano libera! Da lui devi prendere esempio!”

Arrivati a questo punto, molti perdono la speranza, rassegnandosi; i più temerari invece ritornano a casa decidendo di disegnare anch’essi un cerchio perfetto.

Si consumano matite, risme di fogli e terminati chili di carta a disposizione si decide di fare cerchi persino sui muri, fino alla riuscita; ma non basta perché quello stesso professore ha la sua bella risposta di riservo quando entusiasti gli faremo vedere quel perfetto cerchio: “ma vabbè, che novità è, Giotto ci è arrivato già nel 400.”

Ecco, quello è il momento peggiore, oltre a voler fracassare il cervello di quell’umanoide ripetutamente al muro, ogni speranza di riuscita si dilegua; il sogno si infrange e come in un labirinto senza vie di uscite, il nostro bel sogno si trasforma in un incubo reale.

in cubo visione

Sentimenti di rabbia, frustrazione e pessimismo convulsivo si spargono in tutte le arterie del nostro corpo ma uno più di tutti regna incontrastato: l’invidia. Eh si, perché sicuramente il vostro compagno, quello che fa i disegni più schifosi, che ha copiato spudoratamente lo stile di un altro, quello che vi sta pure sulle palle, invece, c’è riuscito; ora pubblica (forse grazie al suo saper umidificare per benino i deretani giusti).

I dubbi prendono il sopravvento e i nostri sogni non sono più composti da bellissimi unicorni in volo ma da draghi sputa fuoco che magari bruciano i nostri disegni.

Si inizia a pensare ai sacrifici, agli anni di studio buttati nel cesso e a quanta vita sprecata per niente; magari tutti i nostri amici uscivano, divertendosi e noi a casa, a cercare di migliorare, perché per qualcuno, a volte noi stessi, ciò che avevamo creato era sempre troppo poco o troppo brutto rispetto a quello che si vede e si trova in giro.

Eccoci, una banda di sognatori infranti, grigi, ormai troppo grandi e fuori mercato per le aziende in ricerca. Eccoci, umiliati senza più voglie, senza stimoli; depressi e ansiosi, rinchiusi nella cameretta, sotto le coperte e nonostante nostra madre continui a portarci a letto il caffè e ad aprire le persiane per farci vedere il sole migliore e il caldo che supera i 40 gradi, per noi, fuori, piove a dirotto.

E non vale nemmeno più la pena di andare su facebook perché sicuramente troveremo lo stronzo di turno che ha pubblicato una schifezza ed ha ottenuto più di 100 like oppure essere costretti a vedere ancora quei maledetti aforismi che mai avremmo voluto leggere, con il solo desiderio di incendiare Steve Jobs e quello lì; si quello “dei desideri trasformarsi in realtà”.

Ma state sereni, i tempi duri sono terminati.

Tutta la frustrazione esplosa è stata causata da due componenti principali:

la prima è l’aver dato troppo adito a negatività altrui e personali. A volte la troppa ingenuità ci ha spinto ad aver consegnato i nostri sogni migliori in pasto agli squali.

Ragazzi, mica si svendono così! I sogni bisogna custodirli; sono preziosi e rari, come dei tesori; perché creano mondi e li alimentano.

Il secondo, invece perché si è dato più importanza alla meta e non al viaggio; al risultato finale; a quello che avremmo voluto fosse il nostro obiettivo. Può consistere nel voler creare un disegno bellissimo, una canzone, una scultura o qualsiasi creazione artistica; si è solo pensato al risultato finale, perdendo la gioia nell’atto di farlo.

Andreste nuovamente ad una serata dove vi siete annoiati? Uscireste di nuovo con qualcuno che non vi piace affatto? Bene pensate che il vostro sia come un rapporto con una persona, un amico; va curato, va vissuto nell’attimo.

Spero che prendiate un nuovo approccio con la vostra arte, più leggero; perché potete avere in testa qualsiasi ambizione ma senza divertimento, non si va molto lontano.

Quindi ragazzi esplodete, esplorate e sopratutto divertitevi!

 

Inchiostro / , , , , , , , , ,

Informazioni su ilcactusverde

Imbratta carte per passione. Da quando ero piccola carta e penna sono state le mie amiche più fidate, soprattutto nell'età adolescenziale. Mentre i miei coetanei si aggingevano a uscire e far baldorie, io se non ero intenta a fare danni, passavo il tempo tra fogli scritti e disegnati, fossero miei o di altri poco importa, l'esenziale era riuscire a vivere altri mondi. La cosa che mi stupisce è che nonostante siano passati begli anni, ciò non è ancora cambiato. Sono contenta che siate venuti a trovarmi.

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